15 Aprile 2014 admin

ASCENSION MAGAZINE (Recensione “Elements”)

amEcco, "Elements" dei Two Moons (gruppo italianissimo, di origini siciliane, con base a Bologna) il secondo disco che fa seguito a un ottimo esordio quale "Colors". Qua le canzoni portano a compimento il percorso iniziato, limano gli errori e insistono su ciò che già su quelle prime tracce brillava. Viene mantenuta la stessa energia e potenza, raffinando la verve e curando nei dettagli la scrittura delle musiche. Si ascoltino l'elusività perfetta e straniante del paradiso cold "The Scream", viaggio dalla pura atmosfera wave, intensa, accerchiante o la magnifica catarsi elettronica di "Live To Give" (…dove siete Simple Minds dei bei tempi?), col suo incedere convincente e l'interpretazione ficcante. Una malinconia rarefatta dal ritmo irresistibile, dalla dolcezza imponente che si fa strada tra i tessuti elettrici, fredda e romantica e sicurissima come la strategia chitarristica che domina e conquista le vette di "Star's Child". È l'anima più riflessiva e indagatoria della band, che sconvolge i piani e sa essere altrettanto ruvida, si fa via via largo tra la furia dei primi brani (come l'hit "Rain") e ci lancia una suggestiva sfida attraverso vere e proprie visioni postmoderne che vivono tra i synth e le mille luci delle nostre giungle urbane. L'ascesa finale si assesta questa volta tra i paesaggi nostalgici di un Bowie berlinese in "Leaves" e gli input totalmente industrial di "Crazy World". Eppure c'è ancora la natura e c'è ancora l'uomo in copertina: la pianta dei Two Moons, come nella bella e misteriosa illustrazione ad opera di Paula Braconnot, che affronta il nostro sguardo e continua a crescere rigogliosa. 

Pierluigi Marchetti

Voto: 8,5

 

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