4 Marzo 2010 admin

ROSA SELVAGGIA Recensione (The first moon)

Darkwave anni ‘80, molta introspezione e indagine a senso unico per alterare la coscienza di oggi e rapportarla ai tempi che furono e che non moriranno mai. Onde lunghe sulle lune della consapevolezza, quella che stabilizza le certezze, le corde vocali a fuoco lento (stile Bauhaus) e la ritmica “alternata” tra intime visioni e respiri a lunga gittata. Italiani e pertanto da incoraggiare, non sembrano incespicare ma non saltano l’ostacolo più grande, cioè quello di convincere senza esitazioni anche l’ascoltatore più attento e pignolo. Nell’attesa di giudicare un lungo album, le quattro tracce dell’EP riescono ad abbracciare calorosamente, non rimpiangendo di aver cliccato play sul tasto di un qualunque lettore moderno. “My Oxygen, “Lost”, “Turn Off” e “Clouds” si intersecano con l’intenzione di mostrare la propria sensibilità e il proprio tatto, stile ben arrangiato nei testi e nelle corde soniche, piacevolmente accarezzate dalla brezza di una estate lunare.

Matteo “Pinhead” Chamey

Fonte: http://www.rosaselvaggia.com/recensionidischi_P-W_est_010.htm

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