TWO MOONS è un progetto musicale nato nel 2009. Due anime in una band: quella cupa, introspettiva legata a sonorità tipiche della wave e quella magnetica, sciamanica e solare dell'elettronica moderna. I Two Moons propongono atmosfere acide e visionarie, rappresentazione d’una fragilissima poesia post industriale, un pop-psichedelico imperioso senza stramazzanti individualismi.

Two moons is a musical project founded in 2009. Two artistic souls in one band: one dark, the other introspective, linked to typical wave sound and the magnetic, shamanic and solar of modern electronic sound. The Two Moons, offer acid and visionary atmospheres, representations of fragile post-industrial poetry, an imperious psychedelic - pop without any heavy individualism.

COGNITIVE DISSONANCE

Unmute

Two Moons on Aspettando Area51 (Parte I) – Area51_Ed.2018

Two Moons su Aspettando Area51 (Parte I) – Area51_Ed.2018

Prima parte del ciclo “Apettando Area51”, in attesa dell’inizio della programmazione ufficiale.
Con Andrea Chimenti, Two Moon, Julie’s Haircut, Delay_House e Dadamatto-
Radio Città del Capo e in replica il giorno dopo su Radio Tandem.

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Two Moons on Freequencies Radioshow – Perù

Freequencies Radioshow present VA – Death#Disco IV by Death Disco (Postpunk, Darkwave, New wave, Minima) this thursday from 1 to 4 pm (Peru) 8 to 11 pm (Europe) through www.inclubperu.com

Dj Selectors : Liliana Del RosarioJacobo Levy

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Nuovo video – Silent

Online il nostro nuovo singolo “Silent” dall’album “Cognitive Dissonance!

 

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Nuovo video – Rebirth

Online il nostro nuovo singolo “Rebirtht” dall’album “Cognitive Dissonance!

 

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Two Moons on Hypno5ive – 120 Volts #012

Silent on Hypno5ive presents 120 Volts #012


Hypno5ive presents 120 Volts #012 – a selection of 19 new and classic dark electronic tracks including Mildreda, Antipole, Siglo XX, Hante., Bloody Dead and Sexy, Coldkill, Die Selektion, Schonwald, Two Moons, Alien Sex Fiend, Depeche Mode, Vomito Negro, Reduced Silence, Sidewalks and Skeletons, SUIR, Melania ., Blac Kolor, Welt In Scherben, and The Clash.

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Recensione – Cognitive Dissonance – Frastuoni

Terzo album per il quartetto bolognese Two Moons questo Cognitive Dissonance pubblicato dalla Atmosphere Records che fa da ottimo seguito ai precedenti Colors ed Element. Con esso i nostri dimostrano, e questo tengo bene a precisarlo, una maturità nei suoni, nelle liriche e negli arrangiamenti ben al di sopra di molte band dell’attuale panorama alternativo e/o indipendente (non solo italiano) legato alla nuova scena musicale dark-wave; scena che i Two Moons riescono perfettamente ad enfatizzare con un sound ipnotico, inquieto e notturno. Le nove tracce che compongono il disco scorrono come se un mantra si impossessasse dell’ascoltatore. La voce di Emil Moonstone sembra provenire da una stanza in cui Wim Wenders sta girando un footage in bianco e nero. La chitarra di Iacopo Palax si modella perfettamente alla ritmica della batteria di Angelo Argento ed alle linee basso-synth di Giuseppe Taibi, polistrumentista del gruppo già noto a queste pagine per il progetto European Ghost.

Suoni ora lontani ora vicini e di una bellezza acida. Le suggestioni apocalittiche e tormentate di Numbers aprono l’album. Il brano successivo Silent ha una urgenza più spiccata con forti richiami allo stile della prima 4AD. Across In The Sky si muove liberamente su ritmi in crescendo. Adesso è più facile colpire, distruggere. Destruction (logica-illogica conseguenza) anticipa Strange Days, brano di una bellezza sublime. È un crocevia di sensazioni durante una giornata di pioggia. Una realtà oggettiva, tormentosa, altalenante. It’s Not Fault è nervosa, con timbriche decisamente post-punk. In I Live In Lies si sogna … è il momento più epico dell’album. Qui si tocca il vertice … una danza fino al delirio. È una sorta di climax-anticlimax-climax in cui l’unica apparente quiete risulta essere uno stato di trance dove le emozioni sono in perfetta simbiosi con i paesaggi glaciali delle atmosfere che si respirano all’interno del CD. I ritmi lenti di The Monsters “aprono” al brano di chiusura Rebirth; la scuola dark-wave fa nuovamente capolino mentre oscure luci indicano un percorso possibile.

Immune da false contaminazioni, Cognitive Dissonance racchiude incredibili momenti di straniante angolosità introspettiva. Un album riuscito in tutto e con una carica emozionale fortemente diretta. La stessa che il gruppo riesce a trasmettere al pubblico nei loro live-act dove gli impulsi sonori si combinano caleidoscopicamente tra cascate e frammenti d’ansia ed illusione. A questo punto credo che ogni altra parola scritta risulterebbe superflua. Buon ascolto!

Luca Sponzilli

 

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